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Viaggio in Etiopia - La Pasqua Copta

etiopia | Grandi Viaggiatori

Viaggio in Etiopia - La Pasqua Copta

Le cerimonie di Hosanna ad Axum e Fasika a Lalibela
Partenza di gruppo con accompagnatore dall'Italia
dal 4 al 17 aprile 2017

Partenze nei mesi di:  marzo 

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Un viaggio in Etiopia, durante le festività della Pasqua, è assolutamente sorprendente.Pochi immaginano di immergersi in un’atmosfera fortemente spirituale. Questo paese fu convertito al Cristianesimo da due monaci siriani. Da allora, circondato da territori islamici e con pochi contatti con la Chiesa occidentale, l'Etiopia ha mantenuto inalterate ritualità e costumi delle origini.
Le chiese rupestri, il mistero dell'Arca dell'Alleanza, le cerimonie della Domenica delle Palme (Hosaina) ad Axum e la messa per la vigilia della resurrezione (Fasika) a Lalibela renderanno questo viaggio una esperienza indimenticabile.

1° giorno, 4 aprile Roma / Addis Abeba

Partenza da Roma con il volo Etiopian Airlines ET 703 per Addis Abeba alle ore 23.45. In volo durante la notte.

2° giorno, 5 aprile: Addis Abeba

Arrivo ad Addis Abeba alle ore 06.20 e trasferimento in hotel. La giornata è dedicata alla visita della capitale etiopica Addis Abeba, “Nuovo fiore”. La città è la tipica capitale africana: variopinta, caotica e chiassosa, riflette i contrasti tra la modernizzazione in atto e la tradizione, mostra i segni di un’antica bellezza. Si visiterà il Museo Nazionale che conserva importanti reperti sabei e i resti fossili di Australopithecus Afarensis e faremo conoscenza con la protagonista principale del museo, la celebre Lucy, un ominide dell’età apparente di circa ventanni, vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa. Visiteremo anche il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte e le stanze con gli arredi dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Infine vedremo l’imponente cattedrale della SS. Trinità, con la sua cupola in rame e i pinnacoli affusolati, custodisce all’interno le tombe di Haile Selassié e della sua consorte.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno, 6 aprile: Addis Abeba / Mekellè / Gheralta: L’Amba Gheralta (100KM)

Prima colazione in albergo.
La mattina si lascia Addis Abeba per raggiungere Mekellè, con volo di linea Ethiopian Airlines. (partenza ore 08.00 – arrivo a Mekellé alle ore 09.25)
Le amba sono particolari montagne caratterizzate da una cima quasi piatta e da pareti verticali. Quella di Gheralta, nella regione del Tigray, è un’amba orgogliosa, qui si trovano almeno un quarto dei grandi monumenti di pietra della regione. Le chiese del Tigray anche se significative e interessanti quanto quelle di Lalibela sono assolutamente meno famose e meno visitate dalla maggior parte dei viaggiatori. Lungo il percorso inizieremo a scoprire queste particolari architetture religiose visitando due chiese rupestri fra quelle più interessanti. Nel pomeriggio andremo a visitare un villaggio tipico abitato dall’etnia tigrina, con le caratteristiche capanne tukul. In serata rientro al lodge, situato in una magnifica posizione panoramica, cena e pernottamento.

4° giorno, 7 aprile: Gheralta: Le chiese rupestri del Tigray (60 KM)

Prima colazione in albergo.
La giornata è interamente dedicata alla scoperta delle più interessanti chiese rupestri dell’Amba Gheralta. Qui fra l’VIII e il XV secolo, un esercito di scavatori e architetti, artisti e scalpellini ha realizzato un reticolo di chiese aggrappate come fortezze a montagne a volte inaccessibili: 120 chiese rupestri che sono forse il segreto meglio custodito dell’Etiopia ortodossa. Le chiese sono in genere costruite all’interno di grotte e sono decorate da preziosi affreschi che ricoprono le pareti e i soffitti intonacati di bianco. La prima chiesa venne scoperta fortuitamente a Wukro nel 1868 da una spedizione inglese, ma è solo nel 1966 che l’archeologo Tewlde Madhin pubblica un censimento che documenta l’esistenza di ben 123 chiese, compilato dopo lunghe e difficili ricerche data l’inacessibilità di molti luoghi.
Durante la nostra escursione di oggi visiteremo la chiesa di Abraha Atsba, la prima ad essere stata scoperta nel 1868 e quelle di Mariam Papasity e di Medahanialem Adikersho, che ci permetteranno di conoscere le varie tecniche costruttive delle chiese tigrine. Le chiese sono raggiungibili dopo brevi passeggiate e facili salite.
Rientro al lodge, cena e pernottamento.

5° giorno, 8 aprile: Gheralta / Axum: Scenari infiniti tra l’altopiano e le amba (230 KM)

Prima colazione in albergo. La mattina partenza per Axum. Percorreremo circa 160 km su una buona pista, che taglia vasti altopiani e panorami che cambiano in continuazione: salite a quote fio a 3000 metri con scorci suggestivi sull’aspro e selvaggio paesaggio circostante e discese verso pianori a perdita d’occhio. Attraverseremo luoghi che furono anche teatro di molti episodi della breve esperienza coloniale italiana per entrare infine in territorio Amahara. Lungo il percorso ci fermeremo a Yeha per visitare l’imponente Tempio della Luna, risalente a circa 2500 anni fa, una delle poche testimonianze pre-scristiane della cultura axumita. Arriveremo nel pomeriggio ad Axum, capitale e culla di una delle più interessanti civiltà africane. La città fu fondata nel II secolo a.C. e raggiunse il suo massimo splendore intorno al III secolo d.C. Qui, secondo la tradizione, soggiornò la leggendaria regina di Saba di ritorno da un viaggio in cui si era recata a rendere omaggio al re Salomone e qui nacque suo figlio Menelik I, concepito con il grande re e che anni dopo avrebbe portato da Gerusalemme ad Axum la mitica Arca dell’Alleanza contenente le tavole della Legge avuta in dono dallo stesso Salomone. Visiteremo quindi il Palazzo della Regina di Saba e il Parco delle stele, un museo a cielo aperto dove circa cento obelischi in sienite svettano quali imponenti testimoni della gloriosa storia di Axum. Nel tardo pomeriggio assisteremo all’inizio delle celebrazioni per la Hosina, la Domenica delle Palme, che ad Axsum cominciano il sabato della vigilia, nel giardino della chiesa di Maryam Sion.Una vivace processione conduce l'Arca dell’Alleanza dalla cappella dove viene da sempre custodita alla piazza principale: i religiosi vestiti con tuniche bianche, turbanti e mantelli damascati, con i coloratissimi ombrellini processionali della chiesa ortodossa etiopica e le magnifiche croci d’argento cantano i salmi ai ritmi lenti dei tamburi e dei sistri, seguiti dal corteo dei fedeli vestiti con la tipica shamma bianca. Giunti a un grande sicomoro il patriarca della chiesa etiope e il vescovo della città, danno avvio alle letture sacre e i religiosi e i pellegrini si ritrovano a pregare insieme. Nella chiesa di Maryam Sion la veglia dura tutta la notte. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

6° giorno, 9 aprile: Axum: La Domenica delle Palme (20 KM )

Prima colazione in albergo. La giornata di domenica prosegue alla scoperta della religiosità etiopica. La domenica delle Palme ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme per questo la mattina successiva alla veglia nella chiesa di Maryam Sion nella piazza antistante la chiesa un cavallino addobbato a festa richiama l'antico ingresso di Cristo nella città santa, il suo arrivo è salutato dal suono dei corni liturgici e da una danza in cui si agitano foglie di palma. Con piccole strisce di foglie di palma benedette le persone intrecciano degli anelli che fungono da augurio di pace. Nel pomeriggio visiteremo anche la chiesa di Maryam Sion con i suoi magnifici manoscritti medievali. Ancora oggi si tramanda che l’Arca dell’Alleanza, contenente le due tavole di pietra donate da Dio a Mosè sul Monte Sinai, sia custodita in una piccola cappella adiacente alla chiesa. Il suo ingresso è interdetto a chiunque, fatta eccezione per l’Abba Mekonen, il monaco custode che ha il compito di sorvegliare l’Arca fino alla sua morte. La cappella possiede un piccolo, ma interessante museo che conserva codici miniati, paramenti religiosi e reali e tavolette di età pre-cristiana.
Dopo le cerimonie rientro in hotel, cena e pernottamento.

7° giorno, 10 aprile: Axum / Monti Simiem: Sulle tracce dell’Etiopia Italiana (260 KM )

Prima colazione in hotel. La mattina si parte verso la regione dei monti Simien. La pista segue il ciglio dell’altopiano che si apre sul bacino Takazzè e ricalca quella realizzata dagli italiani nel 1936. In questi scenari tra il fiume Takazzè, l’Amba Aradam e il Tembièn si sono, infatti, svolti molti e violenti scontri tra l’esercito italiano e le truppe abissine dei Ras Kassa e Mulegaeta, dai risultati spesso controversi.È un percorso arduo e polveroso, fatto di un continuo susseguirsi di discese e risalite che si apre su paesaggi a volte aspri e travagliati, ma sempre suggestivi e scenografici. Raggiungeremo infine la catena dei monti Simien, l’area montagnosa più importante d'Etiopia, e dal 1969 costituisce l’area protetta del Simien Natural Park, oggi inserito fra i siti Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Il Parco è un vero santuario naturalistico ricco di paesaggi suggestivi, con gole profondissime, dirupi e falesie vertiginose e ospita numerose specie di flora e fauna endemiche, alcune purtroppo in pericolo di estinzione. Fra le specie animali che abitano il parco ci sono il lupo dell’Abissinia, lo stambecco del Simien e il babbuino gelada.
Sistemazione in lodge all’interno del Simien Natural Park, cena e pernottamento.

8° giorno, 11 aprile: Monti Simien / Gondar: A spasso con i babbuini (150 KM )

Prima colazone in albergo. La mattina, accompagnati dai rangers del Parco, faremo un’escursione all’interno della riserva naturale che ci permetterà di ammirare a distanza ravvicinata il babbuino gelada. Questa specie di scimmia è vegetariana e questo la rende assolutamente non aggressiva nei confronti degli esseri umani. Al termine dell’escursione naturalistica ci metteremo in viaggio verso Gondar, dove arriveremo a metà giornata, seguendo un percorso attraverso suggestivi paesaggi ondulati puntellati di mandrie al pascolo.
La città di Gondar, sito UNESCO dal 1979, fu prescelta dal re Fasilidas come capitale del Regno Aimara nel 1636 e rimase tale per duecento anni. Qui si accentrarono potere e controllo dei sovrani del XVII secolo, portando alla realizzazione di splendidi palazzi, castelli, suggestive chiese e permettendo il fiorire di empori e commerci. La nostra scoperta della città comincia con la suggestiva chiesa di Debre Berhan Selassie, resa celebre da splendidi visi di cherubini dai grandi occhi che decorano il suo soffitto ligneo
Cena e pernottamento in hotel.

9° giorno, 12 aprile: Gondar / Bahar Dar: La Camelot d’Etiopia (180 KM)

Prima colazione in albergo. In mattinata proseguiremo la visita della città di Gondar. Entreremo all’interno della cinta fortificata che circonda il complesso dei castelli, fra cui spicca il Palazzo dell’Imperatore che ha valso a Gondar il nome di Camelot d’Etiopia . Raggiungeremo poi i Bagni dell’Imperatore Fasilidas, splendida architettura al centro di un bacino che viene riempito d’acqua per la celebrazione dei riti cristiani durante le più importanti feste religiose, in particolare per il battesimo che nella liturgia della Chiesa etiope si svolge ancora secondo il rito dell’immersione. Nel pomeriggio si parte in direzione di Bahar Dar, la seconda città più importante dell’Etiopia, dove arriveremo in serata. La città sorta sulle rive del lago Tana, il più esteso d’Etiopia con i suoi 3600 Kmq, da cui nasce il Nilo Azzurro e le cui acque sono ancora oggi solcate dalle fragili imbarcazioni di canna di papiro tanqwas e dalle piroghe monoxilae, realizzata svuotando l’interno di un grosso tronco d’albero.
Sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

10° giorno, 13 aprile: Bahar Dar: Le chiese dipinte del lago Tana e le cascate del Nilo Azzurro

Prima colazione in albergo. La giornata è in gran parte dedicata all’escursione in barca sul lago Tana che ci permetterà di scoprire le testimonianze più antiche dell’arte pittorica etiopica.
Le sue 37 piccole isole e le località sulle rive del lago ospitano numerosi antichi monasteri e chiese copte. Visiteremo le chiese di Azwa Mariam e di Ura Kidanemihiret dove si conservano pitture murali e manoscritti risalenti al XIII –XVIII secolo. In una sorta di horror vacui le pareti dei monasteri, i portali e i soffitti lignei sono interamente decorati con cicli pittorici e scene del Nuovo Testamento, con importanti e rari riferimenti ai Vangeli Apocrifi e episodi della vita dei Santi locali, realizzati in uno stile assolutamente naïf. I sacerdoti delle chiese custodiscono preziose raccolte di icone, croci copte d’argento, paramenti sacri e le corone dei re etiopi. Nel pomeriggio ci sposteremo a 35 Km dalla città per raggiungere le cascate del Nilo Azzurro, seconde solo a quelle Vittoria in Zimbabwe. Dopo aver attraversato il mitico fiume una piacevole passeggiata permette di raggiungere una terrazza panoramica naturale da cui ammirare il salto di 50 metri delle cascate di Tisisat (in amarico “dell’acqua che fuma”) e poi raggiungere la base delle cascate. Da qui il fiume inizia a incidere l’altopiano etiopico fino a raggiungere il territorio sudanese per unirsi al suo gemello Nilo Bianco, dando origine allo storico Nilo del Sahara. Secoli di spedizioni ed esplorazioni hanno cercato di chiarire proprio qui uno dei più appassionanti interrogativi geografici della Terra: l’individuazione delle sorgenti del fiume più lungo del mondo. Rientro al lodge, cena e pernottamento.

11° giorno, 14 aprile: Bahar Dar / Lalibela: La Gerusalemme Africana (Venerdì Santo) (295 KM)

Prima colazione in albergo. Si parte in direzione di Lalibela, attraverso un percorso che si snoda lungo una strada, con paesaggi austeri e maestosi, determinati dalla sorprendente struttura geologica e morfologica del terreno.
Lungo il percorso ci fermeremo a visitare il villaggio di Awura Amba, dove vive una comunità indipendente. A fine mattinata arriveremo a Lalibela, la città santa dell’Etiopia e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’ell’UNESCO. Roha, come era chiamata l’antica capitale della dinastia Zagwe nel XII secolo, prese il nome di Lalibela in onore del più famoso dei suoi sovrani. Oggi è un piccolo borgo reso celebre dalle sue 12 incredibili chiese rupestri ancora funzionanti e sede di importanti cerimonie religiose, tra le più emozionanti quelle di Fasika, la Pasqua copta, che si celebra dopo 55 giorni di faticoso digiuno che prevede l'eliminazione della carne e del latte dalla propria dieta. Nel tardo pomeriggio assisteremo alle prime cerimonie Sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

12° giorno 15 aprile: Lalibela La Pasqua copta (10KM)

Prima colazione in albergo.
La giornata di oggi è dedicata alla visita delle chiese rupestri di Lalibela. Le chiese scavate nella roccia tufacea di colore rosso mattone, di una straordinaria perfezione architettonica, sono frutto di raffinate tecniche costruttive i cui segreti
sono ormai perduti nel tempo e che hanno valso a Lalibela il nome di “Petra africana”. Il complesso di 12 chiese è organizzato in due gruppi distinti: quello nord-occidentale con la bellissima Bet Mariam e i suoi affreschi delicati e il gruppo sud-orientale, con l’imponente Bet Amanuel, che con i suoi fregi e i suoi architravi sporgenti meglio rappresenta lo stile degli edifici aksumiti. Il complesso è coronato dalla magnifica chiesa di San Giorgio, che sorge isolata dal resto complesso ed è forse la più suggestiva di tutta l’Etiopia.
Dopo la cena, ormai calato il sole, assisteremo alla celebrazione della messa della Santa Pasqua. La liturgia si svolge presso una delle chiese del gruppo occidentale, inizia alle 6 del pomeriggio si protrae per otto ore. I diaconi e i sacerdoti vestiti con i paramenti sacri, i mantelli damascati, gli ombrelli processionali, i bastoni da cerimonia e le croci tradizionali sfilano tra canti, invocazioni e preghiere. La folla dei fedeli e pellegrini, avvolti in bianche tuniche di cotone grezzo e nella shamma, si riuniscono intorno alla chiesa per partecipare alla grande veglia pasquale. È una celebrazione toccante e suggestiva, dove l'accensione di tante candele crea con un'atmosfera particolare: centinaia di fiammelle accese nella notte annunciano la resurrezione di Cristo. Al termine della messa, ogni famiglia torna a casa per rompere finalmente il digiuno con un pasto ricco di carne di pollo o agnello e festeggiare la domenica di Pasqua che secondo la tradizione etiope si festeggia in casa.
Rientro al lodge e pernottamento.

13° giorno 16 aprile: Lalibela / Addis Abeba - Italia

Prima colazione in albergo. La mattina partenza da Lalibela per Addis Abeba con volo di linea Ethiopian Airlines. Il volo parte alle ore 10.30 e arriva ad Addis Abeba alle ore 11.30. Dopo il pranzo trasferimento in hotel dove avremo a disposizione alcune camere in “day-use” e nel pomeriggio tempo per la visita del centro città per gli ultimi acquisti. La sera cena in un ristorante tipico con cibo e danze etiopi.
Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

14° giorno 17 aPrile: Arrivo in Italia

Partenza con il volo Etiopian Airlines ET 702 alle ore 01.30. Pernottamento in volo. Arrivo a Roma Fiumicino alle ore 06.50

LISTA DEGLI HOTEL (O DI PARI CATEGORIA)

ALBERGHI:
ADDISABEBA: Ambassador Hotel http://www.boleambassadorhotel.com/
BHAIR DAR: Avanti Blue Nile Resort http://www.bluenileresorthotels.com
GONDAR: Goha Hotel http://gohahotel.com
SIMIEN MOUNTAIN: Simien Lodge http://www.simiens.com
AXUM: Sebean International Hotel http://sabeanhotel.com
LALIBELA: Tukul Lodge http://www.tukulvillage.com/tukul_village/
GHERALTA: Gheralta Lodge o Agoro Lodge

QUOTE DI PARTECIPAZIONE PER PERSONA (MIN 10 PARTECIPANTI)

IN CAMERA DOPPIA EUR 2.420,00
SUPPLEMENTO SINGOLA EUR 330,00

La quota comprende:
voli di linea internazionali e interni Ethiopian Airlines in classe economy
trasferimenti in pullman privato
sistemazione in alberghi di categoria 4 stelle a Addis Abeba, Lalibela, Simien National Park e Axun: categoria 3 stelle a Gondar, Bahir Dar e Gheralta
trattamento di pensione completa inclusa acqua minerale ai pasti
visite ed escursioni descritte nel programma
ingressi ai monumenti
guida locali parlanti italiano
accompagnatore Alderan in partenza dall'Italia (min 10 partecipanti)
assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende:
tasse aeroportuali (Eur 264,00 circa)
bevande alcoliche
mance
spese extra e personali

Cambio applicato:
Eur 1 = USD 1,10 adeguamento se necessario 30 giorni prima della partenza

AVVERTENZE

Pur non essendo un viaggio che non presenta particolari difficolltà è necessario un certo spirito di adattamento. La classificazione degli hotel non corrisponde a quella occidentale. E' possibile che per brevi periodi manchi l'acqua corrente o l'acqua calda. Gli spostamenti possono comportare tempi lunghi a causa di un sistema viario ancora non sviluppato. E' richiesta una buona condizione fisica; si raggiungono altitudini di circa 2000 mt e in un caso anche i 3000 mt. Chiedete informazione al nostro ufficio per maggiori informazioni.

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